Monumenti Aperti

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Cinquantre comuni, quasi settecento monumenti aperti gratuitamente in sette settimane e raccontati da oltre undicimila volontari, in massima parte studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Questi i principali numeri della diciannovesima edizione di Monumenti Aperti, suggellata nel 2015 dal Patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati della Repubblica e da quello del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo concessi per il terzo anno consecutivo.
Riscoprire tracce, segni, testimonianze del passato. Riappropriarsi delle proprie tradizioni civili e religiose per
rafforzare la propria identità, il senso di appartenenza alla comunità.
Questo lo scopo di Monumenti Aperti, una manifestazione nata nel 1997 a Cagliari per iniziativa dell’associazionismo civile e culturale unitamente con il sostegno di numerose Istituzioni.
Ideata per costituire uno stimolo alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali e come occasione di comune impegno tra associazioni, scuole, enti pubblici e privati, istituzioni, la manifestazione è stata sin dalla prima edizione premiata da una imponente partecipazione popolare: un grande successo di numeri, ma soprattutto una grande occasione di crescita civile e culturale, per i volontari e gli studenti impegnati e per i partecipanti-visitatori. Un successo che ha condotto, con altri concomitanti fattori, a permanenti ricadute rispetto alla percezione ed alla consapevolezza, nell’opinione pubblica come negli attori istituzionali, delle valenze civili, estetiche, sociali ed economiche del patrimonio culturale.
La formula prevede che nei giorni della manifestazione quanti più monumenti, in particolare quelli normalmente chiusi o difficilmente accessibili, siano aperti e spiegati al pubblico grazie a visite guidate gratuite condotte da volontari e studenti delle scuole.
In misura sempre maggiore Monumenti Aperti intende divenire un appuntamento diffuso possibilmente su tutto il territorio regionale e nazionale: un collettivo, straordinario appuntamento con la nostra storia che, grazie alla sua articolazione – più fine settimana (sabato e domenica) nei quali sono interessati ogni volta un diverso territorio e diversi Comuni – favorisce il movimento di visitatori all’interno della regione, rappresentando, oltre che una occasione di crescita civile e culturale, un rilevante fattore di attrattiva turistica.
Dal 2002 infatti, oltre a Cagliari, quasi 100 città e paesi della Sardegna hanno aderito ai contenuti e alla formula della manifestazione e con il proprio Gruppo Locale di Coordinamento, sotto la supervisione del Comitato Scientifico Regionale di Monumenti Aperti, l’hanno realizzata nel proprio territorio. Per la prima volta, nel 2014, abbiamo avuto il piacere di realizzare la manifestazione nelle Langhe, nel comune di Santo Stefano Belbo paese natio di Cesare Pavese, esportando la nostra buona pratica e ottenendo un ottimo risultato di pubblico e consensi. Nel 2015 abbiamo fatto crescere ancora questa esperienza dal sud in Piemonte realizzando un circuito tra diversi comuni. Adesso ci prepariamo a festeggiare il ventesimo compleanno della manifestazione nel 2016.

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  • By Francesca Spissu
  • Email: f.spissu@monumentiaperti.com

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